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martedì 23 settembre 2008

...potrebbe essere un'idea...


ciao a tutti
Mi chiamo Mario, ed è da qualche tempo che vorrei aprire un blog riguardo un tema che a me per primo, tocca nel profondo.
Un argomento spinoso, anche perchè qui in Italia se ne parla molto e male.
L'essere genitori, con semplicità (e non con leggerezza!) senza contrarre matrimonio o sentirsi obbligati ad unirsi in una relazione eterosessuale per maturare il sano desiderio di paternità.

Mi avvicino ai 40 anni, ed immagino che a quest'età si incominci a fare un bilancio della propria vita.
Sono in realtà molto soddisfatto; sono riuscito a vivermi come gay, conduco una vita senza "veli", ho cercato (ed in parte sono riuscito) di evolvermi come persona iniziando a studiare musica e facendo spettacoli in giro.... diventando un artista...

Insomma. I miei 36 anni li ho vissuti con brio.

Certo che poi la vita, ti porta anche ad affrontare prove difficili, come la separazione con l'uomo con il quale ho condiviso 11 anni di relazione e 10 di convivenza..... e qui incomincia il mio racconto.

Già qualche tempo prima, sentivo affacciarsi in me una non meglio identificata "voglia di paternità".

Con l'andare avanti sulla strada della mia separazione, questo desiderio di amore e condivisione con questo sentimento s'è fatto più forte.
A tratti ho pensato fosse una sorta di "isteria".

Mi sono allora informato ed ho cercato nel web una qualche associazione che unisse l'esperienze di gente (uomini e donne) che hanno avuto il coraggio di viversi e di scegliere una strada difficoltosa che è quella dell'accettazione di sè.

Mariti e mogli che hanno voluto dare spazio alla vita stessa ed hanno deciso di separarsi dalle loro "metà" per vivere in un unione più "consona" la propria paternità.

Ho trovato questa associazione: http://www.famigliearcobaleno.org/

Purtoppo si trova solo a Milano, ma con la presidentessa, ebbi una buona conversazione telefonica.

...e quindi?.....

mi piacerebbe allora intanto poter condividere una vostra opinione a riguardo (...e non su di me naturalmente) e magari creare un gruppetto di gente che abbia voglia di affrontare in maniera reale l'argomento.... anche per trovare insieme il coraggio che manca.

sarebbe bello inontrare gente sensibile e finalmente condividere un'emozione grande ed una parte importante della propria vita.

Mario